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title: Proteggere i dati sensibili nell'era degli Agenti AI con Microsoft Purview
description: Microsoft Purview protegge i dati nell'era di Copilot e degli Agenti AI. Scopri come classificare, governare e mettere in sicurezza le informazioni aziendali.
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# [Proteggere i dati sensibili nell'era degli Agenti AI con Microsoft Purview](https://blog.reti.it/proteggere-i-dati-sensibili-nell-era-degli-agenti-ai-con-microsoft-purview)

 Scritto da [admin](https://blog.reti.it/author/admin) | 25 mag 2026, 13:24:34

## Microsoft Purview: cos'è e come funziona

**Microsoft Purview** è la piattaforma Microsoft dedicata alla ***governance*** dei dati, alla **conformità** normativa e alla **protezione** delle informazioni. Non si tratta di un singolo prodotto, ma di un **ecosistema** integrato che copre tre aree fondamentali:

- ***Data Security Posture Management* (DSPM)**: consente di scoprire, classificare e mappare i dati **sensibili** distribuiti nell'intero ambiente Microsoft 365, identificando dove si trovano le informazioni critiche e chi vi accede. Il DSPM è il punto di partenza: non si può proteggere ciò che non si vede.
- ***Information Rights Management* (IRM)**: applica **policy di protezione** direttamente ai documenti e ai dati, indipendentemente da dove vengano condivisi. Un file protetto con IRM mantiene i controlli di accesso anche se inviato via e-mail o scaricato su un dispositivo esterno.
- ***Data Loss Prevention* (DLP)**: impedisce la **condivisione** involontaria o intenzionale di **dati sensibili** attraverso canali non autorizzati. In un ambiente Copilot, il DLP **interviene attivamente** nelle conversazioni, **bloccando** le risposte che potrebbero esporre informazioni riservate.

Insieme, questi tre livelli formano quello che Microsoft definisce una **strategia "*secure by design*"**: la sicurezza non è un filtro aggiunto a posteriori, ma è **integrata** nel momento in cui i dati vengono creati, classificati e condivisi.

## Il rischio concreto: cosa “vede” Copilot

Uno degli aspetti meno compresi dell'adozione di Microsoft 365 **Copilot** riguarda i **permessi di accesso**. Copilot accede **a tutto** ciò che un utente può vedere. Se un dipendente ha accesso a una cartella SharePoint con contratti riservati, dati di fusioni aziendali o informazioni private dei dipendenti, Copilot può recuperare e sintetizzare quei contenuti nelle sue risposte, **anche in modo involontario**.

Senza una **classificazione preventiva** dei dati e senza **policy DLP attive**, Copilot diventa un potente **amplificatore** di esposizione. La ***shadow AI***, ovvero l'uso di strumenti AI non autorizzati dall’azienda da parte dei dipendenti, aggiunge un ulteriore livello di rischio: i dati vengono caricati su piattaforme esterne, spesso senza alcun controllo.

Un caso emblematico riguarda **scenari di fusione e acquisizione (M&A)**: durante operazioni riservate, i dipendenti coinvolti hanno accesso a informazioni altamente sensibili. Se questi dati non sono classificati e protetti, un Agente AI può esporli in pochi secondi. Microsoft Purview, attraverso la combinazione di DSPM, IRM e DLP, è il meccanismo che **impedisce** questo tipo di incidente.

## Agenti AI sotto controllo: la risposta di Microsoft Purview a Agent 365

Durante il [**Microsoft AI Tour 2026**](https://news.microsoft.com/source/emea/2026/03/microsoft-accelera-la-frontier-transformation-allai-tour-2026-nuove-funzionalita-agentiche-e-focus-su-sicurezza-e-competenze/?lang=it), Judson Althoff, Direttore commerciale di Microsoft, ha annunciato ***Agent 365***, una piattaforma per la gestione centralizzata degli Agenti AI aziendali. In soli due mesi nel registro di Agent 365 sono apparse **decine di milioni** **di Agenti**.

Con questa proliferazione di AI Agent, la domanda è spontanea: ***chi controlla cosa fanno gli Agenti?*** A differenza degli utenti umani, gli Agenti operano in modo autonomo, spesso concatenando più azioni in sequenza. Un Agente compromesso da una tecnica di ***prompt injection***, ovvero un attacco in cui istruzioni malevole vengono nascoste nel contenuto elaborato dall'Agente, può estrarre e trasmettere dati sensibili senza che nessuno se ne accorga.

**Microsoft Purview** risponde a questa sfida estendendo le proprie policy anche agli Agenti AI: classifica i dati a cui accedono, applica i controlli DLP alle loro risposte e rileva tentativi di *prompt injection* in tempo reale, avvisando gli amministratori di sistema.

## Microsoft Purview e la *governance* dei dati: una strategia in tre passi 

Adottare un approccio strutturato alla protezione delle informazioni in un ambiente AI non richiede di ripartire da zero. Purview segue una **logica progressiva e ben strutturata**:

1. **Visibilità**: prima di proteggere, bisogna sapere **dove sono** i dati. DSPM mappa automaticamente le informazioni sensibili nell'ambiente Microsoft 365, identificando file non classificati, dati esposti e accessi anomali.
2. **Classificazione**: e-mail, documenti e file vengono etichettati in base al **livello di sensibilità** (*pubblico, interno, riservato, altamente riservato*). Questa classificazione guida automaticamente le policy di protezione.
3. **Protezione attiva**: DLP e IRM entrano in gioco in **tempo reale**, bloccando condivisioni non autorizzate, proteggendo i documenti anche **fuori dal perimetro aziendale** e monitorando il comportamento degli Agenti AI.

Il quadro normativo: perché la *governance* non è opzionale

L'Italia **subisce** il 10% degli attacchi informatici **mondiali** pur rappresentando solo l'1,8% del PIL globale.4 In questo contesto, la normativa europea, dal GDPR alla direttiva [NIS2](https://lp.reti.it/nis2-la-nuova-normativa-spiegata-passo-dopo-passo-infografica), fino all'[AI Act](https://lp.reti.it/tutto-quello-che-devi-sapere-per-essere-compliant-a-nis2-e-ai-act), impone alle organizzazioni requisiti sempre più stringenti in materia di protezione dei dati e tracciabilità e controllo dei sistemi AI.

**Microsoft Purview** supporta la conformità normativa in modo **nativo**: **registra** le attività di accesso ai dati, **genera** **report** di *audit* e supporta le organizzazioni a **dimostrare** che i propri sistemi AI operano entro i confini definiti dalle policy aziendali e dalle normative vigenti.

***Fare AI senza governance è come guidare senza cintura di sicurezza.*** Questa analogia cattura con precisione la situazione attuale: non si tratta di rinunciare all'AI, ma di adottarla con le protezioni necessarie.

## Dalla teoria alla pratica: Purview in azione

L’aspetto centrale non è capire perché serve Microsoft Purview, ma come **implementarlo** in modo efficace in un ambiente già in uso. La buona notizia è che Purview si integra **nativamente** con Microsoft 365, Teams, SharePoint, Exchange e ovviamente con Copilot e Agent 365.

Una **roadmap** di adozione tipica prevede:

1. Avvio del DSPM per ottenere una **fotografia dello stato attuale** dei dati.
2. Definizione delle **etichette di sensibilità** in base alle esigenze dell'organizzazione.
3. Attivazione delle **policy** **DLP** per i canali più critici (e-mail, Teams, SharePoint…).
4. Estensione dei controlli agli **Agenti AI** tramite Agent 365.
5. **Monitoraggio continuo** e revisione periodica delle policy.

 Microsoft mette a disposizione una guida pratica su Microsoft Purview: dalla classificazione dei dati alla configurazione delle policy DLP, fino alla *governance* degli Agenti AI. Scaricala ora gratuitamente cliccando qui sotto.

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1. Fonte: [Zscaler ThreatLabz 2025 Report](https://www.zscaler.com/it/blogs/security-research/securing-data-ai-era-insights-threatlabz-2025-data-risk-report)
2. Fonte: [Concentric 2H 2025 Data Risk Report](https://concentric.ai/pdf/concentric-data-risk-report/)
3. Fonte: [Fortinet - 2025 Data Security Report](https://www.fortinet.com/resources/reports/data-security-report)
4. Fonte: [Rapporto Clusit 2026](https://www.innovationpost.it/tecnologie/industrial-security/rapporto-clusit-2026-cyber-attacchi-in-forte-crescita-in-italia-il-10-degli-incidenti-mondiali/)

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